I tedeschi devono stare attenti e devono ricordarsi che la loro posizione in Europa è
e resterà delicata. Devono ricordarsi il loro passato recente, devono
ricordarsi che la loro sopravvivenza come nazione è dovuta al rapido
incrinarsi, negli anni immediatamente successivi la fine della guerra,
dell'alleanza contro natura tra l'Unione sovietica da una parte e Stati
Uniti, Inghilterra e Francia dall'altra. Se non fosse stato per il
calare della cortina di ferro, gli alleati avrebbero probabilmente messo
in atto i loro piani di obliterazione definitiva della potenza tedesca
che ha rappresentato una minaccia permanente per la pace in Europa. I
tedeschi devono ricordarsi che la fine della guerra fredda ha dato loro
la storica opportunità della riunificazione (temuta da tutti i
governanti europei con un poco di senso della storia e degli equilibri politici, demografici ed economici)
ma quella stessa fine della guerra fredda li rende meno indispensabili
come cuscino di fronte ad una minaccia sovietica che non esiste più.
Nessuno può negare che la Germania ha contribuito alla formazione
dell'identità europea in termini sopratutto culturali e religiosi (da
Bach a Lutero) ma i tedeschi sbaglierebbero molto a considerarsi
centrali in Europa in termini altri che puramente geografici. L'Europa
non può fare a meno della Francia, non può fare a meno del Regno Unito, e
crediamo non possa fare a meno di Grecia, Italia, Spagna e Polonia. L'Europa può fare benissimo a meno della Germania. Di fatto questo era uno degli scopi della guerra degli alleati che fecero un primo passo in questa direzione nel 1947, prima di arrestarsi di fronte alle mutate condizioni del dopoguerra: ci riferiamo alla formale dissoluzione dello stato Prussiano ad opera del "Allied Control Counsel" (Alliierter Kontrollrat per rinverdire la memoria dei nostri amici tedeschi) ,
un atto militare e politico senza precedenti nella storia, la fine per
decreto di uno Stato, l'espulsione della sua popolazione dalle terre
assegnate a Polonia e URSS, l'integrazione dei possedimenti dinastici
degli Hohenzollern in Germania settentrionale e occidentale nei Länder
limitrofi.
C'è
qualcuno fuori dalla Germania in Europa che sente la mancanza della
Prussia? Eppure era la terra di Emmanuel Kant (la sua città oggi si chiama Kaliningrad, è russa e prende il nome da un sicario di Stalin) e ad
un suo re, Johann Sebastian Bach dedicò "L'Offerta Musicale", la
"Musikalische Opfer" per l'appunto.
I
tedeschi devono stare attenti a non insultare nessun popolo europeo e
in particolare nessun popolo che ha sofferto della barbarie senza
precedenti tra i popoli civili di cui si sono macchiati i soldati
tedeschi (attenzione non le SS, non la Gestapo, non le Waffen SS, no!
parliamo dei soldati tedeschi coscritti nella Wehrmacht, assassini di
civili, di prigionieri di guerra, da Kalavrita a Cefalonia, da
Marzabotto a Oradour-sur-Glane, di innumerevoli villaggi polacchi,
ucraini e russi*).
I governi tedeschi che si sono succeduti
dopo la restaurazione della sovranità tedesca son stati sempre molto
cauti ed attenti a non offendere Israele e hanno fatto benissimo.
Se vogliono non frasi odiare di nuovo in
Europa, da Thurso in Scozia a Lampedusa, passando per Atene e Skopelos,
farebbero bene a moderare i loro giornalai e la loro opinione pubblica
piuttosto gretta, e smettere di insultare i greci "fannulloni", che come
dimostrano le statistiche OCDE lavorano 40% più ore alla settimana che
gli operosi tedeschi.
Ma su questo torneremo.
• Chi scrive non ignora il contributo di
barbarie degli "italiani buona gente" quando ridotti allo stato di
bestie acefale dal fascismo, come a Domenikon in Grecia dove i soldati
italiani fucilarono oltre 150 civili per rappresaglia contro i
partigiani greci che li avevano attaccati per difendere la loro patria.
I
Fuori l' euro dall'Italia o fuori la Germania dall'euro? Questo blog ha per scopo di suscitare la riflessione su possibili altrenative alla politica di brutale aggressione alle famiglie e all'Italia condotta dal governo Monti.
February 28, 2012
February 23, 2012
I DEBITI DELLA GERMANIA
La matematica della massaia contro i delirii dei super ragionieri modello boccioni.
La Grecia deve 1,6 volte il PIL. Ipotizzando un costo medio di finanziamento del 6% sull'insieme del debito e delle scadenze, la Grecia deve destinare il 9,6% del PIL al servizio di tale debito. Se poi si vuole dalla Grecia che riduca il debito del 10% all'anno per sei anni, si giunge al 19,6% del PIL che dovrebbe essere sottratto dalla circolazione monetaria e dalla spesa delle famiglie, delle imprese e dello Stato.
Ipotizzando che la caduta del PIL si stabilizzi per i prossimi quattro anni ad un livello di -3% per anno (contro il -7% attuali), arriviamo a -12% (per non fare calcoli composti) in quattro anni. Semplificando un poco i calcoli si puo quantificare l'effetto della recessione in circa un -6% di incidenza sul Pil attuale. In totale su valore attuale del PIL, per servire il diktat "Europeo" la Grecia è chiamata a dissanguarsi del 26% delle sue risorse. Ipotizzando che le entrate tributarie greche siano il 60% del PIL, una volta ottemperate le condizioni dello sciagurato "aiuto europeo" la Grecia si troverebbe ad avere poco più metà delle risorse che le sono necessarie per fare funzionare ospedali, scuole, polizia, tribunali, carceri eccetera e via. Si è detto che la Grecia deve ridurre gli sprechi, le inefficienze della sua economia e della funzione pubblica. Sia pure! Ma chiunque abbia anche la minima esperienza di gestione di risorse proprie, il proprio patrimonio personale o aziendale (non quelle degli altri che si macinano a Bruxelles inventandosi dei conti immaginari) sa che un guadagno di efficienza del 10% per anno per sei anni meriterebbe all'eroe il premio Nobel, la medaglia d'oro alle olimpiadi, la beatificazione, l'onorificenza di Gran Cavaliere della Croce Tricolore con Alloro Fasci e Falce e Martello consegnata personalmente da Napolitano in ginocchio al decorato in piedi. Ebbene anche se i greci riuscissero questo miracolo (perché il monti mario non si impegna a fare lo stesso in Italia?) questo non risolverebbe il problema della penicillina negli ospedali, del mantenimento del patrimonio pubblico, del funzionamento della giustizia e delle carceri, non basterebbe a dare un futuro ai giovani greci attraverso un' educazione decente.
Chiunque abbia dimestichezza con i conti della spesa (la signora Monti, quella del cotechino?) e giusto un poco di buona fede, sa che la Grecia non ce la può fare. Dovrebbe anche sapere che i greci non sono dei pecoroni, sono uomini e donne liberi e pronti a combattere per la loro dignità e alle prossime elezioni daranno il benservito (o malservito?) al collega di Monti Mario e i suoi fantocci.
La Grecia non "ce la può fare" e i torturatori brussellesi del popolo greco lo sanno benissimo.
E allora perché la menano con i pacchetti di "aiuto"? (già il termine "aiuto" è un insulto che solo degli impostori, ipocriti e malefici della genia del Monti Mario possono pronunciare senza vergogna). Perché?
1) Per prendere tempo e tra le altre cose dare una modesta chance elettorale a Sarkozy, le cui speranze di rielezione sono al momento bassine ma nel mezzo di una crisi terminale dell'euro sarebbero nulle. Berlino e Bruxelles hanno deciso di aiutare Sarkozy (altro che aiutare la Grecia) per insistere con lo stupido andazzo della coppia infernale la bella e la bestia per altri quattro anni;
2) Per dare un esempio ai riottosi: "Vi metteremo in ginocchio, distruggeremo la vostra economia, oblitereremo il futuro dei vostri figli, vi faremo morire di miseria da vecchi, ma rispetterete i trattati nefandi che avete firmato senza sapere cosa stavate facendo";
3) Per difendere il meccanismo che ha assicurato la salvezza della Germania dal declino che gli si presentava difronte nel 2001, quando era ogni giorno meno competitiva a causa dell'ossessione deflazionista dei suoi dirigenti. Dal 2002, con l'imposizione dell'euro, la Germania si è ritrovata progressivamente padrona di un mercato gigantesco in cui controlla la leva della competitività relativa di sistemi economici differenti: la moneta, l'esecrato euro/marco.
"Europa, Europa" una bellissima parola greca che gli stramaleddittissimi burocrati brussellesi riusciranno a fare odiare da centinaia di milioni di persone.
La burocrazia brussellese per salvare lo stramaledetto "euro" ha dichiarato guerra all'Europa e intende condurre questa guerra con i metodi della rappresaglia esemplare di cui il caso greco è solo l'inizio.
Il farabutto che ha proposto di chiamare "euro" l'artificiale creazione delle bande di gangster brussellesi, meriterebbe solo per questo di essere messo alla berlina per almeno un anno. Non potevano almeno chiamare questa moneta "Coso", "Truc", "Ding"?
Questo ignoto imbecille avrà associato al bel nome di Europa, nome della libertà, della bellezza, della sapienza, della ragione, della giustizia, virtù che tutte sono nate in Grecia, (a cui si dovrebbe aggiungere la fedeltà pagata al più caro prezzo alla fede dei Cristiani nei secoli della crudele oppressione turca), l'orrore della stupida ostinazione nell'errore.
In tutta questa cosiddetta crisi del debito c'è un grano di verità, ma non riguarda tanto la Grecia, o meglio riguarda la Grecia come creditore. Ci sono debiti impagati da secoli, è vero. C'è per esempio il debito che alcune tribù germaniche debbono alla Grecia eterna. Comincino a pagare quei debiti li, forse dieci anni di PIL tedesco versati alla Grecia potrebbero essere un buon inizio. Poi parleremo del debito greco.....bazzecole.
La Grecia deve 1,6 volte il PIL. Ipotizzando un costo medio di finanziamento del 6% sull'insieme del debito e delle scadenze, la Grecia deve destinare il 9,6% del PIL al servizio di tale debito. Se poi si vuole dalla Grecia che riduca il debito del 10% all'anno per sei anni, si giunge al 19,6% del PIL che dovrebbe essere sottratto dalla circolazione monetaria e dalla spesa delle famiglie, delle imprese e dello Stato.
Ipotizzando che la caduta del PIL si stabilizzi per i prossimi quattro anni ad un livello di -3% per anno (contro il -7% attuali), arriviamo a -12% (per non fare calcoli composti) in quattro anni. Semplificando un poco i calcoli si puo quantificare l'effetto della recessione in circa un -6% di incidenza sul Pil attuale. In totale su valore attuale del PIL, per servire il diktat "Europeo" la Grecia è chiamata a dissanguarsi del 26% delle sue risorse. Ipotizzando che le entrate tributarie greche siano il 60% del PIL, una volta ottemperate le condizioni dello sciagurato "aiuto europeo" la Grecia si troverebbe ad avere poco più metà delle risorse che le sono necessarie per fare funzionare ospedali, scuole, polizia, tribunali, carceri eccetera e via. Si è detto che la Grecia deve ridurre gli sprechi, le inefficienze della sua economia e della funzione pubblica. Sia pure! Ma chiunque abbia anche la minima esperienza di gestione di risorse proprie, il proprio patrimonio personale o aziendale (non quelle degli altri che si macinano a Bruxelles inventandosi dei conti immaginari) sa che un guadagno di efficienza del 10% per anno per sei anni meriterebbe all'eroe il premio Nobel, la medaglia d'oro alle olimpiadi, la beatificazione, l'onorificenza di Gran Cavaliere della Croce Tricolore con Alloro Fasci e Falce e Martello consegnata personalmente da Napolitano in ginocchio al decorato in piedi. Ebbene anche se i greci riuscissero questo miracolo (perché il monti mario non si impegna a fare lo stesso in Italia?) questo non risolverebbe il problema della penicillina negli ospedali, del mantenimento del patrimonio pubblico, del funzionamento della giustizia e delle carceri, non basterebbe a dare un futuro ai giovani greci attraverso un' educazione decente.
Chiunque abbia dimestichezza con i conti della spesa (la signora Monti, quella del cotechino?) e giusto un poco di buona fede, sa che la Grecia non ce la può fare. Dovrebbe anche sapere che i greci non sono dei pecoroni, sono uomini e donne liberi e pronti a combattere per la loro dignità e alle prossime elezioni daranno il benservito (o malservito?) al collega di Monti Mario e i suoi fantocci.
La Grecia non "ce la può fare" e i torturatori brussellesi del popolo greco lo sanno benissimo.
E allora perché la menano con i pacchetti di "aiuto"? (già il termine "aiuto" è un insulto che solo degli impostori, ipocriti e malefici della genia del Monti Mario possono pronunciare senza vergogna). Perché?
1) Per prendere tempo e tra le altre cose dare una modesta chance elettorale a Sarkozy, le cui speranze di rielezione sono al momento bassine ma nel mezzo di una crisi terminale dell'euro sarebbero nulle. Berlino e Bruxelles hanno deciso di aiutare Sarkozy (altro che aiutare la Grecia) per insistere con lo stupido andazzo della coppia infernale la bella e la bestia per altri quattro anni;
2) Per dare un esempio ai riottosi: "Vi metteremo in ginocchio, distruggeremo la vostra economia, oblitereremo il futuro dei vostri figli, vi faremo morire di miseria da vecchi, ma rispetterete i trattati nefandi che avete firmato senza sapere cosa stavate facendo";
3) Per difendere il meccanismo che ha assicurato la salvezza della Germania dal declino che gli si presentava difronte nel 2001, quando era ogni giorno meno competitiva a causa dell'ossessione deflazionista dei suoi dirigenti. Dal 2002, con l'imposizione dell'euro, la Germania si è ritrovata progressivamente padrona di un mercato gigantesco in cui controlla la leva della competitività relativa di sistemi economici differenti: la moneta, l'esecrato euro/marco.
"Europa, Europa" una bellissima parola greca che gli stramaleddittissimi burocrati brussellesi riusciranno a fare odiare da centinaia di milioni di persone.
La burocrazia brussellese per salvare lo stramaledetto "euro" ha dichiarato guerra all'Europa e intende condurre questa guerra con i metodi della rappresaglia esemplare di cui il caso greco è solo l'inizio.
Il farabutto che ha proposto di chiamare "euro" l'artificiale creazione delle bande di gangster brussellesi, meriterebbe solo per questo di essere messo alla berlina per almeno un anno. Non potevano almeno chiamare questa moneta "Coso", "Truc", "Ding"?
Questo ignoto imbecille avrà associato al bel nome di Europa, nome della libertà, della bellezza, della sapienza, della ragione, della giustizia, virtù che tutte sono nate in Grecia, (a cui si dovrebbe aggiungere la fedeltà pagata al più caro prezzo alla fede dei Cristiani nei secoli della crudele oppressione turca), l'orrore della stupida ostinazione nell'errore.
In tutta questa cosiddetta crisi del debito c'è un grano di verità, ma non riguarda tanto la Grecia, o meglio riguarda la Grecia come creditore. Ci sono debiti impagati da secoli, è vero. C'è per esempio il debito che alcune tribù germaniche debbono alla Grecia eterna. Comincino a pagare quei debiti li, forse dieci anni di PIL tedesco versati alla Grecia potrebbero essere un buon inizio. Poi parleremo del debito greco.....bazzecole.
February 13, 2012
SIAMO PRONTI ALLA MORTE? I GRECI SONO PRONTI A MORIRE PER L'EURO?
Alla guida della cosiddetta Unione Europea, la Germania della Merkel ha dichiarato guerra alla Grecia ed è una guerra senza quartiere e senza pietà.
Per salvare lo strumento della dominazione economica e ora politica della sua Germania sul resto dei paesi assoggettati, la Merkel imporrà alla Grecia un accordo che non potrà essere denunciato dal nuovo governo greco che uscirà dalle prossime elezioni.
La sovranità del popolo greco è abolita, i diritti politici dei greci sono revocati, anzi annullati.
I fondi che verranno messi a disposizione in cambio della capitolazione del governo fantoccio greco, guidato da un collega del fantoccio Monti, non saranno a disposizione della Grecia ma dei creditori della Grecia, e primi di tutti le banche tedesche e francesi.
Tra Berlino e Bruxelles, a nessuno importa più nulla della Grecia e del suo popolo.
Il cosiddetto salvataggio della Grecia costa quanto gli effetti di un default. Quello che il governo di Angela Merkel vuole salvare sulla pelle di un popolo intero è l'euro. Stiamo assistendo all'affamamento di un popolo amico che paga per il dominio di una ormai inutile moneta che all'Europa ha arrecato solo danni. Ma nei piani di costoro la Grecia deve anche servire da esempio di cosa aspetta chi non volesse sottomettersi .
Angela Merkel mostra in Grecia la sua natura aggressiva, la sua vocazione di dominio, la sua voglia di occupazione se non militare, economica.
Deve essere fermata subito prima che sia troppo tardi. Non possiamo credere che il popolo tedesco non veda quando danno i suoi governanti stanno arrecando all'Europa e all'amicizia tra i popoli europei.
TOSCANI OLIVIERO, PERCHÈ QUEST'UOMO È COSÍ ODIOSO?
Confesso che sino a una settimana fa non sapevo neanche chi fosse toscani oliviero. L'ho scoperto su un video messo su "da repubblica delle banane di de benedetti" sul tema della crisi. Vederlo, ascoltarlo e essere preso da una nausea incontrollabile è stata una sola cosa. Vinto il disgusto, per "amore del sapere", ho fatto alcune ricerche su costui. Il disgusto è cresciuto ma credo di avere capito il semplice meccanismo del successo di questa carogna.
Fate un censimento dei luoghi comuni che affliggono la società di massa, delle ideuzze che riducono la complessità del reale ad un mondo di slogan semplici, una versione impudica del mondo di Bianca Neve di Disney (uno dei film preferiti di Adolf Hitler). Ne verrà fuori una lista di coppie, di antinomie banali e vuote: bianco/nero, buono/cattivo che oggi nell'era dell'analfabetismo di massa si declinano come razzismo/antirazzismo, pace/guerra, pena di morte/perdono eccetera e via. Non sono idee, non hanno bisogno di essere verbalizzate, tematizzate, analizzate, sono noccioline dogmatiche, dure e senza gusto. Non hanno bisogno, per essere espresse, di parole ma di slogan (del tipo "touche pas à mon pote" "non toccare il mio compare" che ha avuto tanta fortuna in Francia) ma ancora meglio si possono fissare in ideogrammi semplici come la silhouette dell'omino con i calzoni e la donnina con la gonna dei bagni pubblici.
toscani da canaglia con fiuto, produce immagini semplici, per lo più posate in studio, prive di ogni spessore, senza profondità, in generale con un'illuminazione da set pornografico (assolutamente piatta*) che stanno al bestiario contemporaneo di luoghi comuni come il segno con l'omino e la donna sta ai cessi pubblici.
Il toscani sembra volerci dire con il suo sghignazzo: "Ceci EST une pipe", "Questa è una pipa". La "modernità" del toscani è il ribaltamento della testo e dell'immagine di Magritte: nell'era delle canaglie l'immagine è la cosa, l'immagine è l'idea.
Il gioco è fatto: il consumo gregario, imitativo, ripetitivo diventa affermazione ideologica: non sono razzista, sono contro la pena di morte, sono "contro a guera"; e viceversa: l'affermazione pubblica di un'ideologia infantile buona, nella sua semplicità, per ognuno dei sette nani di Bianca Neve*, si esprime attraverso l'esibizione della maglietta benetton o non so quale altro prodotto di massa con grande profitto dei benetton e non so quanti altri che in segno di riconoscenza passano al toscani non dei baci perugina ma dei milioni, che lui non sa dove stanno di casa perché non è mai entrato in banca, ha sempre usato il remote banking per contare i suoi profitti.
Ho visto in internet un'immagine costruita dal toscani che ben illustra la vacuità di questo figuro: la foto di un cuore recentemente estratto da un cadavere ripetuta tre volte. Sui ognuno dei tre identici cuori viene sovrapposta la scritta "White" "Black" "Yellow" e il gioco è fatto: toscani oliviero ha dimostrato che tutti gli uomini sono uguali perché il loro cuore è indistinguibile. Questa immagine sta all'antropologia come la fisica toscaniana senza rimbalzo verticale (vedi il mio blog precedente), sta alla fisica di Newton e di Einstein.
Immaginate la stessa immagine con tre scritte diverse: "Stalin" "Hitler" "Francesco d'Assisi".
Se fossi toscani potrei creder di avere dimostrato che gli assassini e i santi sono uguali. Se facessimo la prova "a contrario"? Se i cuori dei bianchi dei gialli e dei neri fossero diversi, giustificherebbe una differenza anatomica la discriminazione giuridica degli uni o degli altri? Naturalmente no! Resta quindi provato che toscani è un imbecille pieno di soldi e di arroganza.
Fa scandalo che ci siano al mondo dei farabutti di questo genere che si arricchiscano al punto da non sapere cosa sia la crisi, e sorprende che nessuno gli spacchi il muso quando escono di casa e mettono a prova la pazienza della gente. Quando taceranno? Quando impareranno a tenersi le sghignazzate e gli sfottò da ricchi nuovi del conto in banca (Intesa?) e pezzenti dello spirito, per le loro festazze tra buzzurri?
*Un critico, a cui venne chiesto quale era la differenza tra la fotografia erotica e la fotografia pornografica, rispose: "È tutta questione di luce, nella pornografia non ci sono ombre, il corpo, il sesso sono esposti come pezzi di carne in macelleria."
Guardate le foto di toscani "alla luce" di questo criterio e capirete chi è costui.
*
Fate un censimento dei luoghi comuni che affliggono la società di massa, delle ideuzze che riducono la complessità del reale ad un mondo di slogan semplici, una versione impudica del mondo di Bianca Neve di Disney (uno dei film preferiti di Adolf Hitler). Ne verrà fuori una lista di coppie, di antinomie banali e vuote: bianco/nero, buono/cattivo che oggi nell'era dell'analfabetismo di massa si declinano come razzismo/antirazzismo, pace/guerra, pena di morte/perdono eccetera e via. Non sono idee, non hanno bisogno di essere verbalizzate, tematizzate, analizzate, sono noccioline dogmatiche, dure e senza gusto. Non hanno bisogno, per essere espresse, di parole ma di slogan (del tipo "touche pas à mon pote" "non toccare il mio compare" che ha avuto tanta fortuna in Francia) ma ancora meglio si possono fissare in ideogrammi semplici come la silhouette dell'omino con i calzoni e la donnina con la gonna dei bagni pubblici.
toscani da canaglia con fiuto, produce immagini semplici, per lo più posate in studio, prive di ogni spessore, senza profondità, in generale con un'illuminazione da set pornografico (assolutamente piatta*) che stanno al bestiario contemporaneo di luoghi comuni come il segno con l'omino e la donna sta ai cessi pubblici.
Il toscani sembra volerci dire con il suo sghignazzo: "Ceci EST une pipe", "Questa è una pipa". La "modernità" del toscani è il ribaltamento della testo e dell'immagine di Magritte: nell'era delle canaglie l'immagine è la cosa, l'immagine è l'idea.
![]() |
| "Questa non è una pipa" Magritte |
Il gioco è fatto: il consumo gregario, imitativo, ripetitivo diventa affermazione ideologica: non sono razzista, sono contro la pena di morte, sono "contro a guera"; e viceversa: l'affermazione pubblica di un'ideologia infantile buona, nella sua semplicità, per ognuno dei sette nani di Bianca Neve*, si esprime attraverso l'esibizione della maglietta benetton o non so quale altro prodotto di massa con grande profitto dei benetton e non so quanti altri che in segno di riconoscenza passano al toscani non dei baci perugina ma dei milioni, che lui non sa dove stanno di casa perché non è mai entrato in banca, ha sempre usato il remote banking per contare i suoi profitti.
Ho visto in internet un'immagine costruita dal toscani che ben illustra la vacuità di questo figuro: la foto di un cuore recentemente estratto da un cadavere ripetuta tre volte. Sui ognuno dei tre identici cuori viene sovrapposta la scritta "White" "Black" "Yellow" e il gioco è fatto: toscani oliviero ha dimostrato che tutti gli uomini sono uguali perché il loro cuore è indistinguibile. Questa immagine sta all'antropologia come la fisica toscaniana senza rimbalzo verticale (vedi il mio blog precedente), sta alla fisica di Newton e di Einstein.
Immaginate la stessa immagine con tre scritte diverse: "Stalin" "Hitler" "Francesco d'Assisi".
Se fossi toscani potrei creder di avere dimostrato che gli assassini e i santi sono uguali. Se facessimo la prova "a contrario"? Se i cuori dei bianchi dei gialli e dei neri fossero diversi, giustificherebbe una differenza anatomica la discriminazione giuridica degli uni o degli altri? Naturalmente no! Resta quindi provato che toscani è un imbecille pieno di soldi e di arroganza.
Fa scandalo che ci siano al mondo dei farabutti di questo genere che si arricchiscano al punto da non sapere cosa sia la crisi, e sorprende che nessuno gli spacchi il muso quando escono di casa e mettono a prova la pazienza della gente. Quando taceranno? Quando impareranno a tenersi le sghignazzate e gli sfottò da ricchi nuovi del conto in banca (Intesa?) e pezzenti dello spirito, per le loro festazze tra buzzurri?
*Un critico, a cui venne chiesto quale era la differenza tra la fotografia erotica e la fotografia pornografica, rispose: "È tutta questione di luce, nella pornografia non ci sono ombre, il corpo, il sesso sono esposti come pezzi di carne in macelleria."
Guardate le foto di toscani "alla luce" di questo criterio e capirete chi è costui.
*
![]() |
| "Due Nani di Bianca Neve" attribuiti ad Adolf Hitler, 1940 |
February 12, 2012
IL POSTO FISSO. UN DIBATTITO DI FESSI!
Non sono il primo, ne sarò l'ultimo, ad usare l'allitterazione fisso/fesso in questo dibattito lanciato da un fesso (Monti) e ripreso con la bassezza fissa nel suo ADN, da un pendaglio da forca (toscani oliviero).
Bisogna proprio essere a corto di argomenti che giustifichino il proprio fallimento politico e morale, per inventarsi, come problema centrale dell'occupazione in Italia, il "posto fisso" e "l'aspirazione al posto fisso".
Bisogna essere fessi come un Monti, per non vedere che esiste una correlazione tra l'allungamento dei tempi di pensionamento e la diminuzione, a parità di numero di occupati, degli ingressi di giovani al mondo del lavoro.
Bisogna essere fessi come un Monti per non avere previsto che la manovra tributaria avrebbe avuto come conseguenza l'inasprimento della recessione (avete letto la motivazione del abbassamento del rating di Intesa Sanpaolo da parte di Fitch? La recessione italiana colpirà il portafoglio crediti della banca! Che scoperta!).
Bisogna essere fessi come un Monti per non capire che la somma di a) aumento dell'efficienza (quello che ogni imprenditore ricerca), b) diminuzione dei consumi e degli investimenti, c) diminuzione della spesa pubblica, d) allungamento della vita di lavoro degli anziani, è eguale a: e) minore offerta di occupazione ai giovani.
E allora cosa si aspetta questa banda di bancari, "tecnici" (di banca) e altre nullità?
Da dove verrà mai la soluzione?
Ecco, in buona sostanza, la "Modesta proposta" di Monti & CO.:
Libertà assoluta di licenziamento (monti il "regulator", "l'enforcer"*, ti regola di tutto incluso le dimensioni del preservativo, ma il mercato del lavoro NO!) che permetta alle imprese di sostituire lavoratori "vecchi" con stipendi "alti" (ovvero un centesimo del suo) con giovani precari. Naturalmente i "vecchi" espulsi dal lavoro a cinquant'anni avranno tante probabilità di competere per un lavoro (precario) con giovani senza carico di famiglia e pronti ad accettare qualsiasi condizione di lavoro, quanto di vincere alla lotteria.
Licenziati, allontanati dall'infame posto fisso e con la prospettiva di una pensione minima di qui a quindici anni, si può sperare perdano presto l'alloggio e l'accesso ad una alimentazione decente così da permettere ad un prossimo inverno, che ci si può augurare ancora più severo di questo, di mettere decine di migliaia di posto fisso dipendenti (la feccia dell'umanità, nevvero?) fuori dal mercato di chi cerca lavoro e dentro le fosse comuni.
I più fotogenici avranno il privilegio di essere ritratti in punto di morte dal grande pornografo toscani oliviero. Le immagini delle loro barbe congelate saranno da costui offerte ad un produttore di cosmetici per una campagna "crema da barba / denuncia della povertà".
Quanto ai giovani che ancora non dovessero trovare lavoro nonostante l'espulsione/sepoltura dei cinquantenni/posto fisso/con famiglia/diritti/acquisiti/dipendenti, ebbene il posto fisso da abbandonare è ...... l'Italia.
Che vadano via! Dove possono e dove gli pare, in Zimbabwe, in Svezia e non si facciamo più sentire.
Il posto fisso? Ma scherziamo? In un mondo normale un dibattito così insulso non sarebbe mai iniziato, ma è anche vero che in un mondo normale Monti Mario insegnerebbe la partita doppia nella scuola del centro di accoglienza ai migranti di Lampedusa.
Perché in un mondo normale, c'è bisogno di gente con il posto fisso, che avendo acquisito nel tempo cognizioni molto specifiche, si identifichi e sia leale ad un'impresa, a un'amministrazione dello stato.
Perché in un mondo normale, c'è anche bisogno di coloro che alla disciplina del posto fisso, preferiscono l'avventura di rimettersi in questione nelle loro competenze o, più spesso, in ambienti di lavoro differenti e provvisori.
Fare bene il disegnatore al Catasto**, non è la stessa cosa che fare il calciatore. Una società complessa ha bisogno di entrambi (sul calciatore avrei dei dubbi, ma è tanto per intendersi).
C'è da farne delle categorie dello spirito? Celibi contro sposati? Ma scherziamo? Ci era stato detto che questo governo è stato raffazzonato nella sede di banca Intesa, ma forse invece se lo sono giocato al Bar Sport!
Monti Mario cosa propone? Di organizzare scambi e mobilità tra funzionari della Banca d'Italia e i croupier del casinò di Montecarlo?
Del pendaglio da forca toscani oliviero non parlo, perché il poveraccio è un "con artist" fortunato e scemo, oltre ad essere l'inventore della "fisica senza rimbalzi verticali".
Al mondo oltre ai "posto fisso dipendenti" e i "amo il cambio" ci sono anche i ruffiani, che sono nati piegati in due, inchinati ai potenti sin dal parto. La loro vita è come quella dei funghi: prosperano all'ombra dei padroni e non cambiano mai di posto. La condizione di servo volontario, di cortigiano gli si confà perfettamente: si prendono una prebenda e una rendita di posizione (fissa) dopo l'altra. Sanno poco o nulla, ma rispondono bene alla definizione inglese di "a Jack of all trades a Master of none", in italiano "un Arnese per tutti mestieri, e un Maestro in nessuno".
Purtroppo da noi in Italia, invece di stare zitti e cercare di passare inosservati questi "Arnesi", parlano, parlano montagne di quaquaraqua, di "bullshit" e non contenti di mangiare a tradimento di chi lavora (con posto fisso o no) danno lezioni di vita mentre cucinano il cotechino con le lenticchie a palazzo Chigi.
* Main Entry: en·forc·er
Pronunciation:


(r)
Function: noun
Inflected Form(s): -s
: one that enforces ; specifically : a gunman used to enforce discipline within a gang
Citation format for this entry:

"enforcer." Webster's Third New International Dictionary, Unabridged. Merriam-Webster, 2002. http://unabridged.merriam-webster.com (12 Feb. 2012).
** Patroni Griffi, quando comprò l'ormai famoso appartamento vista Colosseo a prezzo di pollaio in Ciociaria, avrebbe dovuto avere un pensiero riconoscente per il geometra del catasto che con la sua diligenza gli assicura la perfetta identificazione della sua proprietà e la certezza del suo possesso (E ora, a me questo nun me la toje nessuno!) e avrebbe anche dovuto considerare che questo "modesto" ma utile lavoro, è meglio che lo faccia uno col "posto fisso" piuttosto che uno che fino a ieri faceva lo stunt sui set di Cinecittà (lavoro utilissimo e dignitosissimo ma meno stabile)
Bisogna proprio essere a corto di argomenti che giustifichino il proprio fallimento politico e morale, per inventarsi, come problema centrale dell'occupazione in Italia, il "posto fisso" e "l'aspirazione al posto fisso".
Bisogna essere fessi come un Monti, per non vedere che esiste una correlazione tra l'allungamento dei tempi di pensionamento e la diminuzione, a parità di numero di occupati, degli ingressi di giovani al mondo del lavoro.
Bisogna essere fessi come un Monti per non avere previsto che la manovra tributaria avrebbe avuto come conseguenza l'inasprimento della recessione (avete letto la motivazione del abbassamento del rating di Intesa Sanpaolo da parte di Fitch? La recessione italiana colpirà il portafoglio crediti della banca! Che scoperta!).
Bisogna essere fessi come un Monti per non capire che la somma di a) aumento dell'efficienza (quello che ogni imprenditore ricerca), b) diminuzione dei consumi e degli investimenti, c) diminuzione della spesa pubblica, d) allungamento della vita di lavoro degli anziani, è eguale a: e) minore offerta di occupazione ai giovani.
E allora cosa si aspetta questa banda di bancari, "tecnici" (di banca) e altre nullità?
Da dove verrà mai la soluzione?
Ecco, in buona sostanza, la "Modesta proposta" di Monti & CO.:
Libertà assoluta di licenziamento (monti il "regulator", "l'enforcer"*, ti regola di tutto incluso le dimensioni del preservativo, ma il mercato del lavoro NO!) che permetta alle imprese di sostituire lavoratori "vecchi" con stipendi "alti" (ovvero un centesimo del suo) con giovani precari. Naturalmente i "vecchi" espulsi dal lavoro a cinquant'anni avranno tante probabilità di competere per un lavoro (precario) con giovani senza carico di famiglia e pronti ad accettare qualsiasi condizione di lavoro, quanto di vincere alla lotteria.
Licenziati, allontanati dall'infame posto fisso e con la prospettiva di una pensione minima di qui a quindici anni, si può sperare perdano presto l'alloggio e l'accesso ad una alimentazione decente così da permettere ad un prossimo inverno, che ci si può augurare ancora più severo di questo, di mettere decine di migliaia di posto fisso dipendenti (la feccia dell'umanità, nevvero?) fuori dal mercato di chi cerca lavoro e dentro le fosse comuni.
I più fotogenici avranno il privilegio di essere ritratti in punto di morte dal grande pornografo toscani oliviero. Le immagini delle loro barbe congelate saranno da costui offerte ad un produttore di cosmetici per una campagna "crema da barba / denuncia della povertà".
Quanto ai giovani che ancora non dovessero trovare lavoro nonostante l'espulsione/sepoltura dei cinquantenni/posto fisso/con famiglia/diritti/acquisiti/dipendenti, ebbene il posto fisso da abbandonare è ...... l'Italia.
Che vadano via! Dove possono e dove gli pare, in Zimbabwe, in Svezia e non si facciamo più sentire.
Il posto fisso? Ma scherziamo? In un mondo normale un dibattito così insulso non sarebbe mai iniziato, ma è anche vero che in un mondo normale Monti Mario insegnerebbe la partita doppia nella scuola del centro di accoglienza ai migranti di Lampedusa.
Perché in un mondo normale, c'è bisogno di gente con il posto fisso, che avendo acquisito nel tempo cognizioni molto specifiche, si identifichi e sia leale ad un'impresa, a un'amministrazione dello stato.
Perché in un mondo normale, c'è anche bisogno di coloro che alla disciplina del posto fisso, preferiscono l'avventura di rimettersi in questione nelle loro competenze o, più spesso, in ambienti di lavoro differenti e provvisori.
Fare bene il disegnatore al Catasto**, non è la stessa cosa che fare il calciatore. Una società complessa ha bisogno di entrambi (sul calciatore avrei dei dubbi, ma è tanto per intendersi).
C'è da farne delle categorie dello spirito? Celibi contro sposati? Ma scherziamo? Ci era stato detto che questo governo è stato raffazzonato nella sede di banca Intesa, ma forse invece se lo sono giocato al Bar Sport!
Monti Mario cosa propone? Di organizzare scambi e mobilità tra funzionari della Banca d'Italia e i croupier del casinò di Montecarlo?
Del pendaglio da forca toscani oliviero non parlo, perché il poveraccio è un "con artist" fortunato e scemo, oltre ad essere l'inventore della "fisica senza rimbalzi verticali".
Al mondo oltre ai "posto fisso dipendenti" e i "amo il cambio" ci sono anche i ruffiani, che sono nati piegati in due, inchinati ai potenti sin dal parto. La loro vita è come quella dei funghi: prosperano all'ombra dei padroni e non cambiano mai di posto. La condizione di servo volontario, di cortigiano gli si confà perfettamente: si prendono una prebenda e una rendita di posizione (fissa) dopo l'altra. Sanno poco o nulla, ma rispondono bene alla definizione inglese di "a Jack of all trades a Master of none", in italiano "un Arnese per tutti mestieri, e un Maestro in nessuno".
Purtroppo da noi in Italia, invece di stare zitti e cercare di passare inosservati questi "Arnesi", parlano, parlano montagne di quaquaraqua, di "bullshit" e non contenti di mangiare a tradimento di chi lavora (con posto fisso o no) danno lezioni di vita mentre cucinano il cotechino con le lenticchie a palazzo Chigi.
* Main Entry: en·forc·er
Pronunciation:
Function: noun
Inflected Form(s): -s
: one that enforces ; specifically : a gunman used to enforce discipline within a gang
Citation format for this entry:
"enforcer." Webster's Third New International Dictionary, Unabridged. Merriam-Webster, 2002. http://unabridged.merriam-webster.com (12 Feb. 2012).
** Patroni Griffi, quando comprò l'ormai famoso appartamento vista Colosseo a prezzo di pollaio in Ciociaria, avrebbe dovuto avere un pensiero riconoscente per il geometra del catasto che con la sua diligenza gli assicura la perfetta identificazione della sua proprietà e la certezza del suo possesso (E ora, a me questo nun me la toje nessuno!) e avrebbe anche dovuto considerare che questo "modesto" ma utile lavoro, è meglio che lo faccia uno col "posto fisso" piuttosto che uno che fino a ieri faceva lo stunt sui set di Cinecittà (lavoro utilissimo e dignitosissimo ma meno stabile)
February 9, 2012
L'EUROPA HA BISOGNO DI CRISI E DI GRAVI CRISI (2)
Il freddo che ha colpito l'Italia e buona parte dell'Europa è venuto anche a ricordarci che di crisi si muore.
Quando si perde l'unica fonte di reddito, si perde la casa in affitto o comprata con un mutuo, si finisce prima o poi per strada, si dorme nei cartoni, si mangia poco, LA MORTE NON È LONTANA. I senza casa morti di freddo, in Italia, Francia e Grecia attirano qualche attenzione della stampa di regime. La sofferenza di tanti passa inosservata e i giornalieri non ne parlano, impegnati come sono a coprire di elogi sperticati il Caro Leader.
Che Monti sia un mediocre professorino è dimostrato, se ce ne fosse bisogno, dal fatto che circondato da mille caricature di Emilio Fido baubau, lungi da provarne fastidio, se ne compiace e si lascia scappare dei sorrisini che i giornalieri definiscono "britannici".
Se invece di trovare conforto nell'adulazione vile che i suoi padroni gli organizzano sui media appiattiti a far il coro a "repubblica delle banane di de benedetti", Monti Mario avesse qualche curiosità che andasse oltre il calcolo della massa monetaria, sarebbe arrivato il momento di andare per strada e vedere con i suoi occhi cosa significhi, sulla pelle degli altri, una crisi. Caro Leader potrebbe allora chiedersi se valga davvero la pena di fare sopportare al suo prossimo (il boccioniano si dichiara cristiano*) una crisi come quella che lui e quelli come lui, infliggono agli italiani per "fare avanzare l'Europa", un'Europa che non è neanche più quella dei mercanti tanto disprezzata da de Gaulle, è l'Europa dei burocrati brussellesi e degli usurai, è l'Europa dei mercati.
* Nella operosa Lombardia, c'è una lunga tradizioni di devoti cattolici, di baciapile inginocchiati di fronte alla Chiesa per succhiarne con voluttà le mammelle.
Quando si perde l'unica fonte di reddito, si perde la casa in affitto o comprata con un mutuo, si finisce prima o poi per strada, si dorme nei cartoni, si mangia poco, LA MORTE NON È LONTANA. I senza casa morti di freddo, in Italia, Francia e Grecia attirano qualche attenzione della stampa di regime. La sofferenza di tanti passa inosservata e i giornalieri non ne parlano, impegnati come sono a coprire di elogi sperticati il Caro Leader.
Che Monti sia un mediocre professorino è dimostrato, se ce ne fosse bisogno, dal fatto che circondato da mille caricature di Emilio Fido baubau, lungi da provarne fastidio, se ne compiace e si lascia scappare dei sorrisini che i giornalieri definiscono "britannici".
Se invece di trovare conforto nell'adulazione vile che i suoi padroni gli organizzano sui media appiattiti a far il coro a "repubblica delle banane di de benedetti", Monti Mario avesse qualche curiosità che andasse oltre il calcolo della massa monetaria, sarebbe arrivato il momento di andare per strada e vedere con i suoi occhi cosa significhi, sulla pelle degli altri, una crisi. Caro Leader potrebbe allora chiedersi se valga davvero la pena di fare sopportare al suo prossimo (il boccioniano si dichiara cristiano*) una crisi come quella che lui e quelli come lui, infliggono agli italiani per "fare avanzare l'Europa", un'Europa che non è neanche più quella dei mercanti tanto disprezzata da de Gaulle, è l'Europa dei burocrati brussellesi e degli usurai, è l'Europa dei mercati.
* Nella operosa Lombardia, c'è una lunga tradizioni di devoti cattolici, di baciapile inginocchiati di fronte alla Chiesa per succhiarne con voluttà le mammelle.
February 5, 2012
DOPO LA BEFFA, DOBBIAMO SOPPORTARE GLI INSULTI
L'Italia sembra essere un paese dove l'esercizio del potere non è pienamente gratificante se non è accompagnato dallo sberleffo a coloro che il potere lo subiscono.
Dall'andreottiano "il potere logora chi non ce l'ha", alle sghignazzate del Berlusconi sino alle uscite volgari del Monti, il potere, se non si accompagna allo "sfottò" non è dolce abbastanza.
Veniamo all'ultima uscita del tristo Monti, l'affermazione che il posto fisso è una noia e quindi necessariamente un'aspirazione da derelitti, da stupidi.
Intanto vediamo chi parla: un marziano a leggere una dichiarazione come questa potrebbe pensare venga da uno con una vita ricca di esperienze diverse, che so, mozzo di una baleniera a sedici anni, studente di filologia veterotestamentaria e matematica superiore a Cambridge a venti, maestro elementare in un paesino del Tirolo austriaco a ventidue, pianista di cabaret a New York accompagnatore di Liza Minelli per mettere su bigliettoni verdi da 1000 per riscattare la donna della sua vita sequestrata a Casablanca da un prosseneta del Turkmenistan e via così senza dimenticare la creazione di tre imprese a Sylicon Valley che occupano oggi i primi posti della capitalizzazione di borsa al nasdaq. Una vita tutta un'avventura e adesso da bordo del suo Open 60 in corsa solitaria in torno al globo, tra una tempesta e l'altra, il grand'uomo distilla sulla radio (a onde corte?) perle di saggezza per i giovani che volessero e potessero imitarlo. Ebbene no! Questo tristo signore quel che conosce del mondo sono tre università per ragionieri, la burocrazia brussellese (frequentata sin da studente sotto gli auspici dell'aiesec) e il sottobosco governativo delle nomine ad organismi "europoei" non vagliate da alcun meccanismo democratico o di controllo della cittadinanza. Pare che il posto fisso (nel senso di luogo), si addica al Monti Mario, sta sempre li, tra gli stessi piedi, 'sto zuccone. Dagli e ridagli il posto fisso gli ha portato bene, assurto senza che nessuno elettore l'abbia mai voluto o conosciuto, al posto di Presidente del consiglio dei ministri della Repubblica Italiana.
PS. Questo è un Open 60 in una tempesta nel golfo di Biscaglia. Ve lo vedete Monti al timone mentre si gratta lo zuccone passando il mignolo in verticale attraverso la permanente? Chi scrive è un poco marinaio e vi assicura che no! Non c'è posto per i Monti e i Passera in una barca, ne in bonaccia ne in tempesta.
Dall'andreottiano "il potere logora chi non ce l'ha", alle sghignazzate del Berlusconi sino alle uscite volgari del Monti, il potere, se non si accompagna allo "sfottò" non è dolce abbastanza.
Veniamo all'ultima uscita del tristo Monti, l'affermazione che il posto fisso è una noia e quindi necessariamente un'aspirazione da derelitti, da stupidi.
Intanto vediamo chi parla: un marziano a leggere una dichiarazione come questa potrebbe pensare venga da uno con una vita ricca di esperienze diverse, che so, mozzo di una baleniera a sedici anni, studente di filologia veterotestamentaria e matematica superiore a Cambridge a venti, maestro elementare in un paesino del Tirolo austriaco a ventidue, pianista di cabaret a New York accompagnatore di Liza Minelli per mettere su bigliettoni verdi da 1000 per riscattare la donna della sua vita sequestrata a Casablanca da un prosseneta del Turkmenistan e via così senza dimenticare la creazione di tre imprese a Sylicon Valley che occupano oggi i primi posti della capitalizzazione di borsa al nasdaq. Una vita tutta un'avventura e adesso da bordo del suo Open 60 in corsa solitaria in torno al globo, tra una tempesta e l'altra, il grand'uomo distilla sulla radio (a onde corte?) perle di saggezza per i giovani che volessero e potessero imitarlo. Ebbene no! Questo tristo signore quel che conosce del mondo sono tre università per ragionieri, la burocrazia brussellese (frequentata sin da studente sotto gli auspici dell'aiesec) e il sottobosco governativo delle nomine ad organismi "europoei" non vagliate da alcun meccanismo democratico o di controllo della cittadinanza. Pare che il posto fisso (nel senso di luogo), si addica al Monti Mario, sta sempre li, tra gli stessi piedi, 'sto zuccone. Dagli e ridagli il posto fisso gli ha portato bene, assurto senza che nessuno elettore l'abbia mai voluto o conosciuto, al posto di Presidente del consiglio dei ministri della Repubblica Italiana.
PS. Questo è un Open 60 in una tempesta nel golfo di Biscaglia. Ve lo vedete Monti al timone mentre si gratta lo zuccone passando il mignolo in verticale attraverso la permanente? Chi scrive è un poco marinaio e vi assicura che no! Non c'è posto per i Monti e i Passera in una barca, ne in bonaccia ne in tempesta.
Subscribe to:
Posts (Atom)


