L'Italia sembra essere un paese dove l'esercizio del potere non è pienamente gratificante se non è accompagnato dallo sberleffo a coloro che il potere lo subiscono.
Dall'andreottiano "il potere logora chi non ce l'ha", alle sghignazzate del Berlusconi sino alle uscite volgari del Monti, il potere, se non si accompagna allo "sfottò" non è dolce abbastanza.
Veniamo all'ultima uscita del tristo Monti, l'affermazione che il posto fisso è una noia e quindi necessariamente un'aspirazione da derelitti, da stupidi.
Intanto vediamo chi parla: un marziano a leggere una dichiarazione come questa potrebbe pensare venga da uno con una vita ricca di esperienze diverse, che so, mozzo di una baleniera a sedici anni, studente di filologia veterotestamentaria e matematica superiore a Cambridge a venti, maestro elementare in un paesino del Tirolo austriaco a ventidue, pianista di cabaret a New York accompagnatore di Liza Minelli per mettere su bigliettoni verdi da 1000 per riscattare la donna della sua vita sequestrata a Casablanca da un prosseneta del Turkmenistan e via così senza dimenticare la creazione di tre imprese a Sylicon Valley che occupano oggi i primi posti della capitalizzazione di borsa al nasdaq. Una vita tutta un'avventura e adesso da bordo del suo Open 60 in corsa solitaria in torno al globo, tra una tempesta e l'altra, il grand'uomo distilla sulla radio (a onde corte?) perle di saggezza per i giovani che volessero e potessero imitarlo. Ebbene no! Questo tristo signore quel che conosce del mondo sono tre università per ragionieri, la burocrazia brussellese (frequentata sin da studente sotto gli auspici dell'aiesec) e il sottobosco governativo delle nomine ad organismi "europoei" non vagliate da alcun meccanismo democratico o di controllo della cittadinanza. Pare che il posto fisso (nel senso di luogo), si addica al Monti Mario, sta sempre li, tra gli stessi piedi, 'sto zuccone. Dagli e ridagli il posto fisso gli ha portato bene, assurto senza che nessuno elettore l'abbia mai voluto o conosciuto, al posto di Presidente del consiglio dei ministri della Repubblica Italiana.
PS. Questo è un Open 60 in una tempesta nel golfo di Biscaglia. Ve lo vedete Monti al timone mentre si gratta lo zuccone passando il mignolo in verticale attraverso la permanente? Chi scrive è un poco marinaio e vi assicura che no! Non c'è posto per i Monti e i Passera in una barca, ne in bonaccia ne in tempesta.

No comments:
Post a Comment
Tutti i commenti sono benvenuti. Euro Eroe sarà felice di dialogare e discutere in particolare con nuotatori contro corrente.
Euro Eroe è amareggiato, forse anche acido (vorrebbe essere corrosivo) ma pensa che chi decide di ricoprire un ruolo pubblico deve essere pronto a subire le critiche anche aspre di coloro sulla cui vita le sue azioni avranno delle conseguenze.