Cacciamo Monti, si può fare!
L'uomo
che dichiara che l'Europa, la sua Europa degli stipendi e delle case a
Bruxelles, ha bisogno di "crisi e di gravi crisi" può essere
soddisfatto. Dopo dieci anni di crescita zero, il suo governo di
"tecnici bancari" ha lanciato una manovra fiscale che assicurerà anni di
recessione all'economia italiana. Il "tecnico bancario", al riparo
delle pensioni multiple indicizzate, dei gettoni, onorari e prebende che
gli pagano i gruppi organizzati di potere finanziario, pensa che le crisi siano numerini delle statistiche.
Noi
che alla boccioni o bocconi non ci saremmo andati neanche ci avessero
pagato, sappiamo che le crisi sono altra cosa. Le crisi passano sulla
carne dei più deboli, le crisi creano disoccupazione, perpetuano la
disoccupazione dei giovani, distruggono aziende, distruggono un patrimonio di esperienze
tecniche (quelle vere, quelle del fare non quelle "bancarie"),
distruggono capitale, vanificano l'esperienza e la competenza accumulate
in anni di lavoro, indeboliscono le famiglie economicamente e
moralmente.
Gli effetti della crisi indotte
dai bancari e burocrati di Bruxelles sono già drammaticamente sotto
gli occhi di chi voglia vedere in Grecia.
Bisogna andare in Grecia per capire cosa ci aspetta: la miseria, la disoccupazione
I
giornalieri prezzolati (pagati alla giornata), i lacchè di "repubblica
delle banane" di de benedetti, non parlano della Grecia, sono occupati a
coprire la carta con i racconti di Monti che disdegna la foresteria
dello Stato Italiano (ambasciata d'Italia in Belgio, che noi manteniamo
con o senza Monti) per andare nel suo appartamento di Bruxelles.
La BBC racconta della Grecia, seguite questo link:
Una catastrofe ha colpito la Grecia, Un terremoto? No! L'inviato di Goldman Sach's
Tutto
questo può essere evitato. Goldman Sachs e de benedetti con l'avvallo
del Presidente della Repubblica (il povero Napolitano) ci hanno imposto
il Monti. Monti è un professorino di tecnica bancaria, niente di male
nella tecnica bancaria, se i suoi cultori restano all'ufficio conti
correnti di Banca Intesa. Ma affinché l'autore di tre libri in croce, il
burocrate pen(s)oso di Buxelles, passi per un economista, un
"esperto", l'uomo del destino in tempi di crisi, ci vuole il concerto
dei cortigiani, dei lacchè della stampa di de benedetti per farlo credere anche ai più sprovveduti.
Tutto
questo può essere evitato. Ci vogliono degli uomini di azione e di
pensiero, coraggiosi, capaci di andare contro corrente per difendere
l'Italia e il suo popolo.
Ci sono strade percorribili, soluzioni possibili e sono più di una: l'Italia può uscire dall'euro e restare
nella Unione Europea oppure l'Italia può restare nell'euro a condizione che
escano la Germania e qualche paese satellite della stessa.
Pensate all'euro come ad un castello di
carte. Primo livello Grecia, Spagna, Portogallo, Irlanda, secondo
livello Francia, Italia, e qualche altro, terzo livello Germania e
Olanda.
Provate a disfare un castello di
carta partendo dal basso, togliete la Grecia per esempio e il castello
cade trascinando tutti con se, lo stesso se togliete l'Italia al secondo
livello. Togliete adesse le carte che sono in cima. TOGLIETE LA GERMANIA E NON SUCCEDE NULLA!
O
meglio succede che il nuovo Deutsch Mark sprizza verso il cielo, i
tedeschi esultano, le banche tedesche falliscono, il governo le salva
aumentando le tasse e i tedeschi continuano ad esultare, non si vendono
più VW in Europa, i tedeschi esultano perché le hanno tutte per loro,
VW comincia a licenziare i tedeschi esultano perché ancora una volta avevano ragione loro ma sono stati pugnalati alle spalle. Nel mentre
l'euro italiano/spagnolo, e quanti altri vogliano restarci su nuove basi rinegoziate a salvaguardia delle economie nazionali, torna 1 a 1 con
il dollaro, le economie dell'Europa meridionale e occidentale ritrovano competitività sui grandi mercati internazionali, il gettito fiscale aumenta, il debito pubblico diminuisce senza spargimento di sangue. Quanto ai francesi, se non sono scemi congedano la bestia Sarkozy alle prossime elezioni, e si uniscono al vittorioso euro debole (tutto è relativo). Intanto i tedeschi esultanti e disoccupati ma con ancora tanti DM sopravalutati vengono a svernare a
Ibiza, Riccione e Santorini, e siccome siamo buoni, sopratutto il
meraviglioso e generoso popolo Greco, li perdoniamo di volercene perché loro avevano ragione, come sempre, e noi li abbiamo pugnalati alle spalle.
Fuori l' euro dall'Italia o fuori la Germania dall'euro? Questo blog ha per scopo di suscitare la riflessione su possibili altrenative alla politica di brutale aggressione alle famiglie e all'Italia condotta dal governo Monti.
December 26, 2011
3 comments:
Tutti i commenti sono benvenuti. Euro Eroe sarà felice di dialogare e discutere in particolare con nuotatori contro corrente.
Euro Eroe è amareggiato, forse anche acido (vorrebbe essere corrosivo) ma pensa che chi decide di ricoprire un ruolo pubblico deve essere pronto a subire le critiche anche aspre di coloro sulla cui vita le sue azioni avranno delle conseguenze.
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QUOTO TOTALMENTE
ReplyDeletei comunisti caproni non sono d'accordo! loro pendono dalle labbra dei burattinai (bersani e napolitano). se questi gli dicono che devono impiccarsi....questi lo fanno!
ReplyDeletenon dico che a destra si stia meglio! ma perdonatemi! coglioni come i comunisti italiani non se ne vedono in giro!!!
concordo pienamente con tutto quello che è stato detto.purtroppo noi Italia abbiamo i comunisti persone prive di intelligenza propria incapaci di intendere e di volere, a questo cancro se ne è aggiunto un'altro Monti e tutti i suoi amici. Non dobbiamo permettegli di distruggere l'Italia dobbiamo fare tutto il possibile dobbiamo essere uniti e vendere cara la nostra pelle
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